Le password, per quanto siano considerate fastidiose, sono fondamentali per un corretto uso dei sistemi informatici, siano essi PC casalinghi e aziendali oppure siti Internet.
Le password sono come le chiavi di casa o dell'auto: dobbiamo stare attenti a non perderle o a farcele rubare. La sola differenza è che la password la "costruiamo" noi. Ed è li che spesso sorgono problemi per la nostra incapacità di creare una buona password.
Come deve essere una buona password?
Deve essere facile da ricordare e difficile da indovinare.
Facile da ricordare perché perché la nostra memoria è l'unico posto dove possiamo custodirla in modo sicuro. Per essere certi che nessuno la scopra e ne faccia uso a nostre spese, evitiamo assolutamente di scriverla, nasconderla o memorizzarla sul computer in modo non protetto (ad esempio utilizzando le funzionalità del Browser Web "Memorizza password").
Difficile da indovinare perché se qualcuno intuisce o indovina la nostra password può agire impunemente a nostro nome ai sistemi informatici o sul nostro conto bancario on-line, con risultati che possono essere spiacevoli. Evitiamo quindi parole ovvie o che fanno riferimento a noi o che possono essere facilmente scoperte (nomi, date di nascita, ecc.)
Una buona password per essere sicura dovrebbe avere una lunghezza di almeno 8 caratteri e comprendere lettere minuscole, maiuscole, numeri e caratteri speciali.
Ma come possiamo fare per crearne una password così complicata? Esistono delle tecniche che ci possono essere di aiuto.
Il punto di partenza sono le parole ovvie, che normalmente si consiglia di evitare, ma che sono per noi più facili da ricordare.
Basta applicare a queste parole alcune regole, semplici ma efficaci, per costruire password complesse e difficili da indovinare.
Ad esempio si può:
Se poi ci inventiamo una nostra regola personale saremo ancor più sicuri che la nostra password sarà difficile da indovinale, pur restando facile da ricordare.